← Torna alla pagina principaleEsperti dell'Udito
Rimborso ASL per apparecchi acustici nel 2026: guida completa passo dopo passo
Guida pratica⏱ 7 min di lettura

Rimborso ASL per apparecchi acustici nel 2026: guida completa passo dopo passo

Tutto quello che devi sapere per ottenere il rimborso fino a 1.065€ dal Servizio Sanitario Nazionale. Requisiti, procedura e consigli pratici.

Quanto rimborsa il SSN nel 2026?

Il Servizio Sanitario Nazionale italiano prevede un rimborso per gli apparecchi acustici che può arrivare fino a 1.065€ per orecchio, secondo il nomenclatore tariffario aggiornato. Questo importo copre interamente il costo di molti apparecchi di fascia entry-level e media, e riduce significativamente il prezzo dei dispositivi premium.

1.065€

rimborso max per orecchio

19%

detrazione IRPEF aggiuntiva

Chi ha diritto al rimborso?

Il rimborso ASL è previsto per:

  • Invalidi civili con ipoacusia riconosciuta (perdita uditiva superiore a 65 dB nell’orecchio migliore per gli adulti)
  • Minori con qualsiasi grado di ipoacusia
  • Lavoratori con ipoacusia professionale riconosciuta dall’INAIL
  • Over 65 con invalidità civile anche parziale che includa l’ipoacusia
Uomo con apparecchio acustico

La procedura di rimborso richiede alcuni documenti, ma i centri convenzionati possono guidarti passo dopo passo.

La procedura passo dopo passo

💡 Consiglio: Molti centri audioprotesici convenzionati si occupano gratuitamente di tutte le pratiche amministrative. Chiedi al tuo centro!

Passo 1: Visita dal medico di base

Il primo passo è rivolgersi al proprio medico di medicina generale, che prescriverà una visita specialistica otorinolaringoiatrica (ORL). Questa impegnativa è necessaria per accedere alla visita in regime SSN.

Passo 2: Visita ORL e audiometria

Lo specialista ORL eseguirà un’audiometria tonale e vocale completa, certificando il grado di ipoacusia. Se la perdita supera i 65 dB nell’orecchio migliore (per gli adulti), il medico rilascerà il certificato per la richiesta di invalidità che includa il deficit uditivo.

Passo 3: Riconoscimento dell’invalidità civile

Con il certificato ORL, si presenta domanda di invalidità civile all’INPS (tramite il medico di base o un patronato). La commissione medica ASL valuterà la documentazione. Per l’ipoacusia, viene generalmente riconosciuta una percentuale di invalidità tra il 35% e il 60%, sufficiente per accedere al rimborso protesico.

Vuoi sapere se hai diritto al rimborso?

Inizia con un test dell’udito gratuito per valutare il tuo livello

🎧 Testo il mio udito

Passo 4: Prescrizione protesica

Con il verbale di invalidità, tornare dallo specialista ORL del SSN per ottenere la prescrizione protesica. Questo documento specifica il tipo di apparecchio necessario (monoaurale o binaurale) e le caratteristiche tecniche richieste.

Passo 5: Scelta dell’apparecchio

Recarsi presso un centro audioprotesico convenzionato ASL con la prescrizione. L’audioprotesista proporrà i dispositivi compatibili con il rimborso SSN. Attenzione: è possibile scegliere anche un apparecchio di fascia superiore, pagando solo la differenza rispetto all’importo rimborsato.

Passo 6: Autorizzazione ASL

Il centro audioprotesico invierà il preventivo all’ASL di competenza per l’autorizzazione. I tempi variano da regione a regione: generalmente tra 15 e 45 giorni. Alcune regioni (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna) hanno procedure semplificate.

Passo 7: Consegna e collaudo

Una volta autorizzato, l’audioprotesista procede con l’adattamento e la consegna dell’apparecchio. Dopo un periodo di prova (solitamente 30 giorni), lo specialista ORL effettua il collaudo finale, verificando i benefici protesici tramite audiometria con apparecchio.

Tempistiche medie

2-4

mesi — Nord

3-5

mesi — Centro

4-7

mesi — Sud/Isole

Iniziare la pratica il prima possibile è quindi fondamentale per non prolungare inutilmente un problema che impatta la qualità della vita quotidiana.

Consigli pratici per velocizzare la pratica

  • Conservare tutta la documentazione: ogni visita, ogni esame, ogni certificato
  • Rivolgersi a un patronato (CGIL, CISL, UIL, ACLI): assistenza gratuita per la pratica di invalidità
  • Scegliere un centro convenzionato che gestisca direttamente le pratiche ASL (molti lo fanno gratuitamente)
  • Non dimenticare la detrazione IRPEF: conservare le fatture per la dichiarazione dei redditi

Alternative al percorso SSN

Chi non ha i requisiti per il rimborso SSN può comunque beneficiare di:

  • Detrazione IRPEF del 19% sull’intero costo (come spesa sanitaria)
  • Pagamento rateizzato offerto dalla maggior parte dei centri (tasso zero fino a 24 mesi)
  • Convenzioni aziendali e fondi sanitari integrativi

Vuoi testare il tuo udito?

Test gratuito • 2 minuti • Risultato immediato

🎧 Testo il mio udito

🇪🇺 🇮🇹 Esperti dell'Udito è certificato ISO 27001 sulla protezione dei dati

© 2026 Esperti dell'Udito — Tutti i diritti riservati